Il ritmo scandito dal tempo forse ci spaventa
ed è per questo che ne dimentichiamo il valore.

Ma il tempo che dedichiamo alle nostre azioni è la misura delle nostre scelte,
delle nostre priorità e del nostro approccio alle cose della vita.

Saltare i capitoli di un romanzo per vedere come va a finire
o premere la doppia freccia del telecomando:
inganniamo noi stessi e non ne comprendiamo il senso.

Avere la conoscenza del tempo che scorre ci rende più consapevoli
anche del valore di ogni singolo oggetto che teniamo nelle nostre mani.
Osservare il lento fluire di ogni singola azione
ci permette di comprendere a fondo lo sforzo per creare un prodotto.

Praticamente tutti possediamo un’auto e tutte le auto hanno come cuore un turbocompressore.
Non si può certo sostenere che il processo meccanizzato di creazione di un turbocompressore sia particolarmente emozionante.

Ma raccontare con immagini il tempo e il ritmo necessario per produrlo
ci aiuta a comprendere la perfezione necessaria a svolgere il suo prezioso compito per giorni, mesi e anni.

Prenditi quindi un po’ di tempo, c’è anche della buona musica, a ritmo naturalmente…
in fondo sono solo un paio di minuti, forse il tempo necessario per scoprire il valore del tuo tempo.

 

Termina anche questo anno, periodo di luci ed ombre,
ma sfido chiunque a trovare un secolo che in qualche modo non lo sia.
Le testimonianze del passato ci dovrebbero aiutare a migliorare il futuro
ma pare sia una delle cose più difficili da mettere in atto.
Nei momenti di piacere, come in un viaggio, raccolgo immagini
le seleziono, le riorganizzo, anche solo come memoria, mi sembra già una buona cosa.

La colonna sonora la devo a quattro ragazzi,
musicisti di strada, probabilmente studenti
alla ricerca di qualche euro
per soddisfare i desideri del quotidiano.

Le immagini le devo alla storia,
di una città, dell’umanità,
ai simboli rimasti dal passato o eretti successivamente,
alla memoria dei posteri.

Il sostegno lo devo al miglior compagno di viaggio di sempre,
Paolo, che grazie alla sua cultura, organizzazione e pazienza
mi affianca instancabile lungo il tragitto.

Le soddisfazioni le devo alla luce,
l’inchiostro per i mio linguaggio
lavoro, piacere, vita
una grande emozione.

 

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Materiale di scarto, ne siamo sicuri?
Mia nonna diceva: prima di buttare controlla bene. Così abbiamo fatto.
Guarda nel cestino, potresti trovare materiale utile.
Scarti, movimenti di camera non consoni alla richiesta, non perfetti.
Per BKT Tires abbiamo girato materiale per un filmato, test di trazione pneumatici in un campo prove.
Un po’ come in cucina, con gli avanzi puoipreparare un piatto niente male. Buon appetito!

I’m on fire
canta Bruce
ma lui non ha bisogno di pellet
l’energia non gli manca di certo

Di calore ne abbiamo bisogno
da tutti i punti di vista
affetto, passione, solidarietà,
amore, allegria, serenità
sono periodi tosti.

È con l’incontro che nasce la scintilla
la buona relazione, poi ci si scalda facilmente,
condividendo i momenti della quotidianità

Possiamo avere il nostro jolly
che sia legna o pellet
non è importante
una mano ce la dà sempre
ma solo noi decidiamo quando quando giocarlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Credits
Produzione: Gianni Canali Caleidostudio
Soggetti: Gianni Canali e Alessandro Della Valentina
Regia e DoP Gianni Canali
Camera Alessandro Della Valentina
Editing Alessandro Della Valentina
Elettricista & Assistente luci Marco Bergamini / Sebastiano Trovesi
Trucco Elena Donati
Agency: Forlani Studio
Client: Jolly-Mec
Thanks to:
Edoardo Milesi & Archos
Amina e Paolo
Marco e Silvia
Rullo

“…adesso ho una certa esperienza, ho capito come dosare le energie per rendere di più,
vedo il gioco, cerco la soluzione più logica, semplice e fattibile …”

Puoi pensare di tenere tutto sotto controllo,
ma l’imprevisto ti attende dietro l’angolo

organizzi tutto al meglio
sopralluoghi a go go, timing.

Ti avvisano: settimana prossima il centro sportivo è in festa, i concerti, le costine.
Ok, no problem, noi giriamo nel campo grande, quello libero.

Ma il vento è dispettoso, non lo controlli, cambia direzione
e il fumo dei barbecue va dritto dritto nell’angolo previsto per una scena

e poi questa sera si suona l’heavy metal, sul palco illuminazione da paura
spot impazziti che arrivano ovunque

Urge trovare una soluzione:
fra un pezzo e l’altro del gruppo c’è sempre una pausa, i rocker prendoni fiato, approfittiamone…
e ciak si gira

per la prossima scena con il fumo dalle cucine… vabbè mangiamoci anche noi due cotechini, prima o poi passeranno al dolce…

Tecnologia, programmazione, organizzazione sono indispensabili,
ma una dose di elasticità e improvvisazione a volte è utile, anzi,
l’imprevisto ti permette di trovare soluzioni inaspettate, in qualche occasione migliori.

Tutto questo é avvenuto durante la realizzazione del filmato Football Innovation,
un progetto Lega Nazionale Dilettanti Gewiss e Corus
destinato a garantire la sicurezza ad oltre un milione di dilettanti,
che praticano lo sport più popolare del nostro paese.

 

Dietro le quinte

luce, football innovation lega nazionale

Credits
Gianni Canali Studio
Regia e DoP Gianni Canali
Screenplay Leone Belotti
Camera Alessandro Della Valentina e Stefano Testa
Editing Alessandro Della Valentina
Elettricista & Assistente luci Sebastiano Trovesi
Trucco Giorgia Gervasio

Detto, fatto!
Ho preso alla lettera l’ispirazione di Massimo Lentsch, il deux ex machina di Co.Mark.

Ruspanti, tosti, pragmatici, efficienti: “temporary magut”.

Allora mettiamoli alla prova e costringiamoli a salire sulle impalcature, caschetto in testa, scalette a pioli, due tre piani.
Non hanno battuto ciglio.
Il boss accanto alla betoniera, badile, posa e sguardo tosto a guidare il gruppo.

Tipi simpatici raccolti per un ritratto: la copertina del libro della collana Franco Angeli “I Manovali del Marketing Internazionale”

Abbiamo pensato di raccontare l’esperienza con un time lapse.

corporate ritratto comark franco angeli manovali marketing

copertina Franco Angeli Co mark Massimo Lentsch

Lo sentiamo ripetere continuamente:
la frutta fa bene, la verdura anche.

Estrarre le proprietà di
mele, banane, kiwi, sedano,carote, arance,
un bel bicchierone e riparti alla grande:
ma per dove e a che velocità?

La frutta contiene zuccheri, dovrebbe sostenere il nostro pensiero,
ma siamo sicuri di avere il tempo per riflettere?

Si corre sempre più veloci per qualsiasi attività, sociale, lavorativa, per il tempo libero
ma prima di agire occorre pensare, e bene, altrimenti sai che guai.

Pensiero e azione, do you remember?

È il ritmo della vita che poi fa la differenza

e quindi p r e n d i t i    u n a    p  a  u  s  a     i  n     s  l  o  w     m  o  t  i  o  n

p  e   r       m  e  d   i  t  a  r  e

p   e  r     o  s  s  e  r  v  a  r  e

p  e   r     a  g  i  r  e

p  e  r     g  u  a  r  d  a  r  e      i  l     n  o  s  t  r  o      f  i  l  m  a  t  o

g  i  r  a  t  o     o  v  v  i  a  m  e  n  t e      i  n     s  l  o  w  m  o  t  i  o  n

 

“…sono un vero artigiano …ho iniziato in un piccolo paese di provincia… brioches, torte, macarons, mignon, cioccolatini…utilizzo prodotti di qualità…abbiamo due laboratori…dico tutti i giorni ai mie collaboratori: dobbiamo soddisfare i desideri dei nostri clienti”

In quell’ultima frase ho trovato la chiave del racconto

Gino Fabbri non è un pasticcere qualunque, digitate in Google il suo nome e capirete subito di che pasta è fatto.

Uscire dalla consuetudine, dal racconto in prima o terza persona da voce off, raccontare la storia di Gino, non la storia di tutti i pasticceri.

Questo è stato il nostro obiettivo; raccogliere i pensieri di persone che, quotidianamente o in occasioni particolari, celebrano i momenti dolci della propria vita.

Al Word Pastry Stars 2015 Gino ha presentato il filmato; al termine, rivolgendosi alla platea, dopo avermi ringraziato pubblicamente, ha detto una bugia, secondo me, confessando che era la prima volta che lo guardava.

Mi sono commosso, grazie Gino

Gianni canali fotografo auguri 2016

SIAMO PRONTI PER COSTRUIRE UN NUOVO FANTASTICO ANNO INSIEME A VOI
AUGURI PER UN EDIFICANTE 2016

 L’energia è la grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro
Il termine energia deriva dal tardo latino energīa, a sua volta desunto dal greco ἐνέργεια La parola è composta da en, particella intensiva, ed ergon, capacità di agire.
Vigore fisico, dei nervi e dei muscoli, potenza attiva dell’organismo;
Forza dinamica dello spirito, che si manifesta come volontà e capacità di agire.
Nella filosofia di Aristotele, l’atto o principio determinante e attuante, in contrapposizione alla materia o principio determinabile e potenziale
In fisica, l’attitudine del sistema a compiere un lavoro, che opera cioè in un processo in cui si produce lavoro e che è commisurata al lavoro fatto,
può presentarsi in forme diverse e convertibili l’una nell’altra, in relazione ai processi e ai fenomeni cui il sistema partecipa, e può essere scambiata tra sistemi diversi

courtesy Treccani Online

Vi siete mai domandati quanta energia occorre per produrre immagini fotografiche?
Non stiamo parlando di energia elettrica, sarebbe banale, ma di energia bruciata dal corpo umano, dalla testa ai piedi: Kcalorie
Pensiero e movimento, cervello, gambe, braccia…
In questo caso poi c’è di mezzo lo sport, e allora i conti si complicano.

Quattro fotografie = 100.000 Kcalorie
Il dato potrebbe sorprendere, ma proviamo a fare due conti:

Fotografo: be, dal sopralluogo a quattro set arriviamo all’incirca sui 10.000
Due assistenti per quattro set, attorno ai…25.000
Ora arriva il bello;
13 ciclisti circa una ventina di giri di pista…43.000
10 giocatori di basket, una buona serie di terzi tempi, stoppate, diciamo 7.000
4 pallavoliste, tuffi salti a go go 1.500
15 atleti 3000 siepi, certo non facevano il giro della pista, ma li abbiamo messi sotto torchio sprint e salto 15.000
Aggiungiamo gli allenatori, e non dimentichiamo account e AD dell’agenzia che ci hanno seguito: 6.000
Facciamo la somma e arriviamo a 107.500 Kcalorie conti approssimativi da tabelle e calcoli ricavati in rete.

Bene ora cosa ne facciamo di questo dato?
Del valore in se direi nulla, non siamo fanatici delle diete.

Ma centosettemilacinquecento Kcalorie mi servono per ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questi scatti, a testimonianza delle energie che occorrono per produrre immagini, forse un monito a coloro che pensano basti un semplice clic, ed il gioco è fatto.

Ah dimenticavo, sempre da Treccani online:

Nella tecnica, con riferimento alle modalità di sfruttamento dell’energia e alle forme in cui questa si rende disponibile a fini pratici, si parla correntemente di e. meccanica, e. termica, e. elettrica, e. idrica, ecc., e si dice fonte d’e. qualsiasi sostanza o processo capaci di mettere a disposizione dell’uomo una certa quantità di energia utilizzabile.

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Un grazie a tutti i ragazzi di Atletica Bergamo 1959, Bergamo Basket 2014, Team Colpack under 23, Volley Bergamo Foppapedretti
Runner Assistant: Sebastiano Trovesi