Il ritmo scandito dal tempo forse ci spaventa
ed è per questo che ne dimentichiamo il valore.

Ma il tempo che dedichiamo alle nostre azioni è la misura delle nostre scelte,
delle nostre priorità e del nostro approccio alle cose della vita.

Saltare i capitoli di un romanzo per vedere come va a finire
o premere la doppia freccia del telecomando:
inganniamo noi stessi e non ne comprendiamo il senso.

Avere la conoscenza del tempo che scorre ci rende più consapevoli
anche del valore di ogni singolo oggetto che teniamo nelle nostre mani.
Osservare il lento fluire di ogni singola azione
ci permette di comprendere a fondo lo sforzo per creare un prodotto.

Praticamente tutti possediamo un’auto e tutte le auto hanno come cuore un turbocompressore.
Non si può certo sostenere che il processo meccanizzato di creazione di un turbocompressore sia particolarmente emozionante.

Ma raccontare con immagini il tempo e il ritmo necessario per produrlo
ci aiuta a comprendere la perfezione necessaria a svolgere il suo prezioso compito per giorni, mesi e anni.

Prenditi quindi un po’ di tempo, c’è anche della buona musica, a ritmo naturalmente…
in fondo sono solo un paio di minuti, forse il tempo necessario per scoprire il valore del tuo tempo.

 

Detto, fatto!
Ho preso alla lettera l’ispirazione di Massimo Lentsch, il deux ex machina di Co.Mark.

Ruspanti, tosti, pragmatici, efficienti: “temporary magut”.

Allora mettiamoli alla prova e costringiamoli a salire sulle impalcature, caschetto in testa, scalette a pioli, due tre piani.
Non hanno battuto ciglio.
Il boss accanto alla betoniera, badile, posa e sguardo tosto a guidare il gruppo.

Tipi simpatici raccolti per un ritratto: la copertina del libro della collana Franco Angeli “I Manovali del Marketing Internazionale”

Abbiamo pensato di raccontare l’esperienza con un time lapse.

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copertina Franco Angeli Co mark Massimo Lentsch

“…sono un vero artigiano …ho iniziato in un piccolo paese di provincia… brioches, torte, macarons, mignon, cioccolatini…utilizzo prodotti di qualità…abbiamo due laboratori…dico tutti i giorni ai mie collaboratori: dobbiamo soddisfare i desideri dei nostri clienti”

In quell’ultima frase ho trovato la chiave del racconto

Gino Fabbri non è un pasticcere qualunque, digitate in Google il suo nome e capirete subito di che pasta è fatto.

Uscire dalla consuetudine, dal racconto in prima o terza persona da voce off, raccontare la storia di Gino, non la storia di tutti i pasticceri.

Questo è stato il nostro obiettivo; raccogliere i pensieri di persone che, quotidianamente o in occasioni particolari, celebrano i momenti dolci della propria vita.

Al Word Pastry Stars 2015 Gino ha presentato il filmato; al termine, rivolgendosi alla platea, dopo avermi ringraziato pubblicamente, ha detto una bugia, secondo me, confessando che era la prima volta che lo guardava.

Mi sono commosso, grazie Gino

Partecipare al tour a Parigi di AMPI  Accademia Maestri Pasticceri Italiani è stato non solo un onore ma anche un vero piacere.

L’incontro con i grandi maître pâtissier francesi, nei laboratori e atelier di, Pierre Hermé, Arnaud Larher, Jean-Paul Hévin  è stato particolarmente affascinante.

Primo: gli assaggi…ebbene si cari miei, macarons , chocolats, desserts, una esperienza sensoriale indimenticabile.

Secondo: la scoperta di un mondo artigianale di altissimo livello associato a nomi illustri della Relais Desserts francese.

Questo è un aspetto del mio lavoro che amo immensamente, la possibilità di conoscere le mille sfaccettature di mondi completamente differenti, l’incontro e le relazioni con persone che vivono e lavorano con passione ed altissima competenza

Terzo: l’atmosfera rilassata in occasione degli incontri ha tolto il classico stress dei ritmi lavorativi odierni, inoltre devo aggiungere che i pasticceri sono particolarmente simpatici.

E poi Parigi.
La città che giravo in lungo e in largo da ragazzo con la macchina al collo, i primi B&N sino al calendario del 2005 delle sei città europee, che potete vedere qui , una città sempre affascinante e ricca di piacevoli sorprese.

Grazie AMPI

 

Ed ora alcune immagini: il ritratto ufficiale al Trocadero con il backstage (i turisti che fotografano il fotografo che fotografa…la Tour Eiffel), il dietro le quinte del viaggio, alcuni dei grandi pasticceri che riconoscerete sicuramente, d’altronde sono i nuovi divi della TV.

 

 

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a fine anno si tirano le somme
si raccolgono le idee
è il momento dei propositi per l’anno nuovo

a fine anno c’è il Natale
e a Natale si raccontano le storie ai bambini
ma anche ai grandi

pensa alla tua storia
non ce ne sono altre così
e allora dimmi

qual è la tua storia?

 

Video storytelling corporate artigiani

Guarda le altre storie qui…

Una storia esemplare, raccontata nei passaggi chiave,
una passione che diventa laboratorio, lavoro, impresa.
Partiti con tanta voglia, pochissimi soldi, e un’idea, una sola, chiara:
amplificare quello che fa l’artista sul palco.
Suonovivo nasce in un garage nel 1992, due cassettine e un mixerino,
oggi è un nome di riferimento nell’ambito della tecnologia del suono,
negli anni ha saputo crescere accettando la sfida dell’innovazione tecnologica
continua, e chiamando nuovi cervelli, menti fresche.
La forza di questo video è nel finale, che sembra quasi una risposta alla campagna
“guardare avanti” realizzata da saatchi&saatchi per enel:
con tutta l’energia dei suoi sedici anni, il più giovane del gruppo dichiara:
“di sicuro farò questo nella vita, porterò avanti questa azienda”.
Come non dargli credito?

Anche senza ricorrere alla magia del digitale,
la fotografia si risolve spesso in una grande bugia,
è nella sua natura…
certe volte invece, una piccola bugia digitale
ti permette la semplice verità, l’autenticità di quel che racconti.
Mi è successo lavorando alla case history Cavotec Specimas,
azienda che ha compiuto 50 anni, con 140 persone che ci lavorano.
Per l’occasione si pubblicherà un libro, un’edizione importante,
e così mi dico: non è advertising, non è una brochure effimera,
è memoria aziendale, di persone, collettiva, duratura.
E dunque niente effetti speciali, ma la ricerca del vero,
la testimonianza di un’epoca in un ambiente di lavoro,
un gruppo di persone, i loro volti, le loro espressioni.
Appena arrivo, ecco il fatto: manca una persona,
dovrà essere inserita in seguito, in post-produzione.
Una magia, e una bugia, in tutta la sua Gravity,
e penso al film con Clooney e la Bullock girato in tempi separati.
Guardo le persone, i 139 volti che ho davanti,
non è facile mettersi in posa, e impersonare sé stessi,
ma come gestire questo sforzo è il mio mestiere, coraggio,
poco alla volta si crea familiarità, si vincono le ritrosie,
c’è pazienza, disponibilità, partecipazione, collaborazione.
Terminato il lavoro guardo i risultati, gli scatti,
e capisco cosa mi è successo, come ho lavorato:
è proprio la pecorella smarrita
quella che ti costringe a guardare meglio il gruppo,
e a riconoscere i singoli che lo costituiscono..

Il Dietro le quinte…

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AGENCY: WINNING ASSOCIATI

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Stefano è un cliente brillante, non è da tutti.

Mi chiama, proponendomi di realizzare delle immagini che raccontino che la sua azienda esiste, progetta, produce, in Italia.

Vado a trovarlo, mi racconta le novità, facciamo un giro nei reparti della nuova sede.
La prima cosa che noto è la quantità di materiali, semilavorati, prodotti, strumenti, impianti, uomini, che si fondono in un enorme caos, ma che stranamente creano uno stupendo equilibrio visivo.
Trattengo questa riflessione, continuando il percorso.

Al rientro nel suo ufficio, gli anticipo questa mia sensazione, annunciandogli che ritornerò per realizzare delle immagini che mi consentiranno di illustrare il concetto.
Torno, scatto, ritorno con dei draft esplicativi. Approva. Stupendo!

Condividiamo i dettagli del progetto, organizziamo i set. I dipendenti sono stati fantastici, stando al gioco, per quel pizzico di ironia che potesse raccontare l’atmosfera lavorativa.

Un loro slogan annuncia: Ciò che facciamo è fuori dal comune.
E’ la sacrosanta verità!

Guarda il progetto

Geometry-Chaos-all

Alcune immagini di un nuovo progetto corporate per CIFA

2013_CIFA_corporate

2013_CIFA_corporate1

2013_CIFA_corporate2

“Pensare anzitutto in piccolo” continua ad essere uno delle tradizioni per il nostro paese.
Il settore delle PMI in Italia, il più grande dell’UE per numero, è dominato da 3,6 milioni di microimprese , 94,6% del totale delle attività in Italia.
Il momento è difficile. L’unica certezza è l’orgoglio di questi imprenditori.
BATTISTA, MARIO, PIETRO, tre fratelli, una vita trascorsa a trasformare i cascami tessili, provenienti da filature cotoniere.

Continuo il viaggio B-SIDE, ritratti della nostra penisola.
Salite a bordo, vi ho riservato un posto in prima fila.

OL MESTERÀSS – Families business stories of Italy from Gianni Canali on Vimeo.