Le Instagram stories possono essere un valido fact checking dell’anno che hai trascorso.

Una versione aggiornata e sacrilega dell’album fotografico di famiglia, o meglio ancora la serata di gruppo con la visione delle diapositive (per i più vecchietti) o del filmato (nella versione più aggiornata) della vacanza in compagnia.

Eppure, nonostante spesso si tratti solo di marketing, di una totale affermazione dell’io,
del profondo ego, nel mio caso professionale, è possibile scoprire alcuni valori anche in un materiale a prima vista superficiale.

Ritrovi i compagni di viaggio che hai scelto, la musica e gli ascolti culturali attraverso le note che rivela la tua autoradio, la cura e l’attenzione per il tuo lavoro, quindi per il tuo cliente, la leggerezza e l’allegria che manifesti nei tuoi commenti auto ironici.

In fondo non fai che affermare il tuo modo di affrontare la vita professionale, si, ma in realtà,  la tua vita in generale, perché nonostante tutto è con le persone che ci dobbiamo confrontare ogni giorno, e quando le scegli o ti scelgono questi valori assumono un significato anche se parli solo di business.

Buon anno nuovo a te

 

 

Gianni-Canali-Behind-the scene

Gianni-Canali-Intervallo

Gianni-Canali-Art

“…sono un vero artigiano …ho iniziato in un piccolo paese di provincia… brioches, torte, macarons, mignon, cioccolatini…utilizzo prodotti di qualità…abbiamo due laboratori…dico tutti i giorni ai mie collaboratori: dobbiamo soddisfare i desideri dei nostri clienti”

In quell’ultima frase ho trovato la chiave del racconto

Gino Fabbri non è un pasticcere qualunque, digitate in Google il suo nome e capirete subito di che pasta è fatto.

Uscire dalla consuetudine, dal racconto in prima o terza persona da voce off, raccontare la storia di Gino, non la storia di tutti i pasticceri.

Questo è stato il nostro obiettivo; raccogliere i pensieri di persone che, quotidianamente o in occasioni particolari, celebrano i momenti dolci della propria vita.

Al Word Pastry Stars 2015 Gino ha presentato il filmato; al termine, rivolgendosi alla platea, dopo avermi ringraziato pubblicamente, ha detto una bugia, secondo me, confessando che era la prima volta che lo guardava.

Mi sono commosso, grazie Gino

a fine anno si tirano le somme
si raccolgono le idee
è il momento dei propositi per l’anno nuovo

a fine anno c’è il Natale
e a Natale si raccontano le storie ai bambini
ma anche ai grandi

pensa alla tua storia
non ce ne sono altre così
e allora dimmi

qual è la tua storia?

 

Video storytelling corporate artigiani

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